Il cambiamento climatico

Traccia di presentazione

Il cambiamento climatico è evidentemente un problema globale che riguarda tutte le nazioni.

Se invece si parla di inquinamento localizzato tipico delle città più grandi ed industrializzate allora si possono prevedere degli investimenti che se mirati correttamente possono ottenere dei benefici importanti.

Alcune considerazioni di carattere globale sono abbastanza evidenti

  • La popolazione mondiale è passata da 4 miliardi degli anni ’70 a circa 7,7 miliardi nel 2019. È inevitabile che ogni individuo consumi e anzi pretenda di consumare energia e quindi l’aumento demografico mondiale è uno dei fattori che incide più di tutti sull’incremento delle emissioni di anidride carbonica (CO2). È importante evidenziare che l’Italia con i suoi sessanta milioni di abitanti, rappresenta solo lo 0,78% della popolazione mondiale.
  • Tanti Paesi che negli anni ’70 erano in via di sviluppo come la Cina, l’India, così come altre Nazioni dell’Europa, oggi sono delle potenze mondiali che consumano sempre più energia. Nei prossimi anni, anche altri Paesi oggi considerati emergenti miglioreranno il loro stile di vita aumentando i loro consumi di energia. Inevitabilmente il benessere, non più prerogativa di poche Nazioni ma allargato ad una percentuale sempre maggiore della popolazione mondiale, non può far altro che aumentare le emissioni di CO2.
  • Purtroppo non tutti i Paesi al mondo hanno la stessa attenzione per l’ambiente. Inoltre ci sono ancora Nazioni in cui l’unica fonte energetica accessibile rimane quasi solo ed unicamente il carbone.
  • Il cambiamento climatico è un problema dell’umanità e dovrebbe coinvolgere quanti più Paesi possibile. È di fondamentale importanza che tutti riconoscano che è in atto un cambiamento climatico e che questo è una diretta conseguenza dell’aumento dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo. Paradossalmente ad oggi nessun Paese ha sancito con una legge che l’incremento della CO2 causa l’aumento della temperatura globale. Tra l’altro non tutte le super potenze mondiali condividono gli stessi scenari di evoluzione della temperatura globale. È necessario che non l’Italia da sola, ma l’Europa intera, si confronti seriamente e scientificamente con queste Nazioni, arrivando ad una conclusione che sia il più possibile condivisa.
  • La certezza matematica che sia solo l’incremento della CO2 ad aumentare la temperatura globale, non la può avere nessuno. Non esiste, infatti, una rete mondiale di sensori per verificare la percentuale di anidride carbonica presente nell’atmosfera e tutti i dati a disposizione ritenuti attendibili sono riferiti solo agli ultimi decenni.

A livello Italia

  • È necessario investire molto sulla sensibilizzazione delle persone. Basta vedere i condizionatori che d’estate rimangono accesi negli uffici pubblici per capire quanto ancora si potrebbe fare per ridurre i consumi inutili. Il rispetto dell’ambiente deve crescere con le nuove generazioni e l’impegno deve essere collettivo. A tal fine sarebbe anche utile ridurre il carico di lavoro del fine settimana per gli studenti, specialmente di quelli più piccoli in modo da incentivare la conoscenza del territorio. In tal senso i comuni dovrebbero essere la linfa vitale per progetti locali, specialmente per scoprire tutte le risorse naturali che ha l’Italia, ma molti di essi non hanno i soldi o le capacità organizzative e così mezza Italia rimane quasi abbandonata. È paradossale sentir dire da molti che l’Italia potrebbe vivere quasi solo di turismo e poi invece la realtà è che gli Italiani non conoscono neanche il proprio territorio.
  • Tutti gli investimenti ai fini ambientali sono encomiabili, ma i fondi a disposizione non sono infiniti. Sarebbe quindi necessario selezionare con la massima attenzione solo quelle iniziative che hanno un beneficio tangibile per la collettività, come per esempio la riduzione dell’inquinamento delle città dove vivono migliaia se non milioni di persone. Per esempio l’incentivo all’uso delle biciclette elettriche nelle grandi città è un’iniziativa molto interessante.

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