4.600 petroliere seppellite nelle discariche

Secondo le stime dell’ISPRA nel 2020 i rifiuti prodotti in Italia in un anno ammontano a 29 milioni di tonnellate e di questi, il 63% ovvero 18 milioni proviene dalla raccolta differenziata. Questo significa che nel 2020, 11 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati seppelliti sotto terra nelle discariche.

Indirizzo internet: https://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it/index.php?pg=mnazione&aa=2020

Non solo. Nei centri di riciclaggio, la differenziata che arriva dai comuni viene ulteriormente filtrata per eliminare la parte non riciclabile. La percentuale non riciclabile, secondo alcune stime fornite dalle aziende di settore può andare da un 20% ad un 50%, dipende dai comuni e quindi dai cittadini.

Considerando una media del 35% è ragionevole ipotizzare che dei 18 milioni provenienti dalla differenziata altri 6 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nelle discariche.

Queste considerazioni fanno presupporre che ogni anno l’Italia seppellisce sotto terra più di 17 milioni di tonnellate di rifiuti che in 50 anni sono diventate 850 milioni di tonnellate.

Sicuramente nel passato l’immondizia prodotta era sicuramente meno ma il calcoli si possono ritenere comunque attendibili per ordine di grandezza in quanto questo dato è bilanciato dal fatto che nei decenni addietro andava tutto in discarica e la differenziata era pressoché nulla.

Secondo Wikipedia, l’Italia consuma 1,262 milioni di barili di petrolio al giorno (dato riferito al 2019), ovvero 460 milioni di barili all’anno che corrispondono a 62 milioni di tonnellate di greggio all’anno (1 barile = 135 kg). Gli Stati Uniti consumano 19,51 milioni di barili di petrolio al giorno

Secondo un dato riportato nel giornale “L’Eco di Bergamo”, 490 kg di rifiuti ha un potere calorico di un barile di petrolio, ovvero 1 tonnellata di rifiuti corrisponde a 0,275 tonnellate di petrolio.

Indirizzo internet: https://www.ecodibergamo.it/stories/skille/skilleBlu/addio-petrolio-cosi-i-rifiuti-producono-energia-e-calore_1395487_11/

Secondo la Conferenza sul commercio e lo sviluppo delle Nazioni Unite (Unctad) sono poco più di 10.000 le petroliere in circolazione nel mondo per una capacità di carico di oltre 500 milioni di tonnellate. Da questo dato si può desumere che la stazza media delle petroliere sia di 50 mila tonnellate.

Dai dati indicati sopra si può concludere che negli ultimi 50 anni l’Italia, è come se avesse seppellito qualcosa come 233 milioni di tonnellate di petrolio nelle discariche corrispondenti a 4.600 petroliere.

Tanto per avere un ordine di grandezza, se si potessero sfruttare le montagne di rifiuti presenti in tutte le discariche, l’Italia potrebbe fare a meno del petrolio per i prossimi 4 anni con un risparmio per la collettività di 140 miliardi e avremmo eliminato l’inquinamento da molte aree.

Infine è necessario tener presente che i rifiuti nelle discariche producono anche una grande quantità di metano che se non bruciato, rappresenta un gas altamente climalterante tanto da essere considerato più pericoloso dell’anidride carbonica.

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