Il programma di Italia al Centro

Il programma è il cuore centrale di un progetto politico e dovrebbe rappresentare la sintesi del confronto tra la filosofia del partito e il ragionamento costruito insieme agli iscritti. Per tale ragione abbiamo deciso di pubblicare una serie di idee e considerazioni che permettano di inquadrare il partito e nello stesso tempo lascino spazio per ampi dibattiti.

La stesura di un programma politico, un’esperienza da non fare

IN GENERALE

  • Riduzione dei costi dello Stato
  • Riduzione dell’ingerenza della politica sulla società
  • Maggiore controllo e sicurezza del territorio
  • Maggiore difesa delle aziende italiane e del Made in Italy
  • Maggiore dinamismo nella scuola e nel lavoro
  • Progetti più concreti per ridurre il traffico e l’inquinamento nelle città
  • Maggiore attenzione alla meritocrazia

IN DETTAGLIO

  • Riduzione dell’eccessiva ingerenza dello Stato e della politica sulla società tramite
    • Concorsi a trasparenza blindata. Eliminazione di tutte le prove nelle quali le commissioni devono esprime un giudizio (orali, prove pratiche effettuate senza strumentazione tecnica, ecc).
    • Promozioni e passaggi di qualifica, specialmente per la nomina dei dirigenti a trasparenza blindata. La meritocrazia deve riprendere il suo ruolo nella società e quindi è necessario trovare tutti i modi per selezionare le persone più meritevoli, azzerando qualsiasi interferenza della politica o di altri interessi.
    • Riduzione graduale di tutti i contributi, incentivi, finanziamenti elargiti a qualsiasi titolo dallo Stato a privati a favore di una graduale riduzione delle tasse. In Italia ormai qualsiasi attività svolta dai cittadini è incentivata, con impressionanti mancati introiti per lo Stato e un apparato autorizzativo sempre più complicato. Il mancato controllo poi, autorizza indirettamente tutti i comportamenti scorretti.
    • Le province così come sono strutturate oggi non hanno più nessun senso: una possibile soluzione potrebbe essere quella di trasformare le provincie da organi politici a organi a gestione manageriale con i presidenti nominati per concorso pubblico. Anche la gestione dei fondi europei potrebbe transitare dalle regioni alle province che sono molto più vicine alle reali esigenze del territorio.
    • Abolizione delle province con meno di 200.000 abitanti. I costi delle province è legato anche al mantenimento di tutti gli Enti territoriali
    • Abolizione dei comuni con meno di 1.000 abitanti. Un assessore del comune “ospitante” dovrà essere sempre eletto nella nuova frazione che ha sostituito il comune.
  • Riduzione graduale dei costi delle Regioni (attualmente rappresentano uno dei costi più importanti del bilancio dello Stato) a favore di maggiori contributi ai comuni molto più vicini alle comunità locali (le strade, i parchi pubblici, il sociale, le scuole e tantissime altre, sono tutte competenze dei comuni che se gestite bene consentono veramente una qualità di vita migliore per i cittadini).
  • Riduzione dei costi dello Stato tramite interventi mirati a ridurre i costi inutili. È necessario creare un ente di controllo per verificare le spese folli della politica e i mancati risultati delle scelte politiche non possono sempre ricadere sui cittadini. In caso di soppressione di un Ente, il personale dovrà essere incentivo alla mobilità e riqualificato immediatamente.

Sociale

  • Sostituzione del Reddito di Cittadinanza con sovvenzioni specifiche ai comuni che potranno assumere temporaneamente persone in evidente stato di difficoltà economica. Ai comuni sarà demandato il necessario controllo.
  • Maggiore contributi ai comuni per la promozione di feste e sagre di paese. Ridefinizione di un testo unico e semplificato per la loro organizzazione che sostituisca integralmente tutto l’apparato normativo attualmente vigente che nessuno è in grado di interpretare e rispettare completamente.
  • Maggiore attenzione ed investimenti per la cultura, il teatro, l’arte, lo spettacolo e il cinema (non è solo il PIL ad indicare il benessere di una nazione)

Transizione ecologica: ambiente ed energia

  • Predisposizione di un piano energetico nazionale almeno decennale da condividere con i cittadini perché dall’energia dipende il futuro sviluppo o povertà della nazione. Tutti devono essere consapevoli dei pregi e i difetti dei cambiamenti energetici proposti perché semplicemente i dati non corrispondono con le propagande politiche.
  • Sospensione immediata e totale del Superbouns 110% attualmente elargito a privati a favore della prioritaria riqualificazione di tutte le infrastrutture e degli edifici pubblici che deve comprende anche l’improrogabile riduzione della loro vulnerabilità sismica e manutenzione straordinaria. Non è accettabile che piccoli terremoti devastino intere collettività e lo Stato spenda i soldi delle tasse per sistemare le facciate delle ville private! Tra l’altro il beneficio del Superbonus 110% all’ambiente globale è dell’ordine dello 0,002%?
  • Sospensione immediata di tutti gli incentivi per le auto ibride ed elettriche a favore della prioritaria esigenza di rottamare tutte le auto euro 3 o antecedenti ancora circolanti.
  • Potenziamento del trasporto pubblico elettrico delle grandi città con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento localizzato e il traffico cittadino.
  • Maggior controllo della revisione delle auto. È inaccettabile che girino autoveicoli che emettono tanto fumo e particolato inquinante da essere visibile ad occhio nudo o addirittura percettibile all’olfatto.
  • Aumento degli incentivi per il potenziamento delle piste ciclabili aperte o semi coperte.
  • Potenziamento della raccolta differenziata porta a porta con potenziamento dei controlli e sanzioni più severe per chi abbandona rifiuti di ogni genere.
  • Incentivo alle regioni per la costruzione di nuovi termovalorizzatori ad emissione zero, (si potrebbe pensare ad una possibile classificazione delle emissioni come per le auto). Non sarà più possibile spendere soldi per portare l’immondizia in altri Paesi. I termovalorizzatori dovranno smaltire nel tempo anche tutta l’immondizia seppellita da decenni sotto terra. (La plastica e la carta non possono essere riciclate all’infinito).
  • Avvio di un progetto di bonifica dell’intero territorio nazionale al fine di individuare tutti i siti utilizzati abusivamente come discariche di ogni genere e promuoverne in tempi rapidi la loro bonifica.
  • Realizzazione del deposito definitivo di scorie radioattive dove immagazzinare i materiali provenienti dalle quattro centrali nucleari italiane dismesse negli anni ’80 (sono chiuse da 40 anni e ancora nessuno è riuscito a bonificare le aree interessate).
  • Potenziamento del trasporto merci su ferrovia con il rinnovo e la costruzione di nuovi scali merci nei pressi delle grandi città. È inaccettabile che i camion attraversano mezza Europa su rotaia e poi l’Italia intera su gomma.
  • Riavvio dello sfruttamento dei giacimenti di petrolio e metano presenti sul territorio nazionale cercando un compromesso affinché siano le aziende italiane ad utilizzarli. Basta con le ipocrisie, finché sarà il metano a garantire la produzione delle aziende e il riscaldamento delle nostre abitazioni, il nostro Paese deve dare il suo contributo. Quando ci sarà il mondo pulito e perfetto che tutti vorremmo, allora anche l’Italia avrà già fatto la sua parte!
  • Potenziamento e modernizzazione delle centrali idroelettriche installate in Italia

Lavoro, aziende e controlli

  • Controlli ed ispezioni effettuati dallo Stato gratuitamente. Oggi le ditte pagano per essere controllate!
  • Sostituzione di tutti gli accertamenti preventivi effettuati dagli organi di controllo con la sola Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Con la SCIA un tecnico assevera che l’attività rispetta tutti i criteri previsti dalla normativa. Poi lo Stato effettuerà tutti i controlli necessari e dovuti applicando le sanzioni in caso di difformità.
  • Istituzione delle commissioni miste di controllo e accertamenti random scelti da un software controllato dalle province o dalle prefetture (da valutare). Le aziende non possono essere controllate continuamente e da Enti diversi e ognuno con le proprie norme spesso anche in contrasto tra loro.
  • Leggi chiare e di immediata comprensione. Abolizione dei testi unici incomprensibili composti da centinaia di pagine. Ogni amministrazione dovrà predisporre un sito istituzionale chiaro con tutti i testi normativi coordinati.
  • Modifica sostanziale del testo unico sulla sicurezza (Dlgs. 81/2008). È inutile produrre documenti di centinaia di pagine che nessuno legge. Inoltre non si possono applicare gli stessi criteri di valutazione indistintamente per tutte le aziende.
  • Adozione di nuovi strumenti normativi per permettere ai dirigenti pubblici un controllo più incisivo nei confronti dei dipendenti con produttività pressoché nulla a danno di chi all’esterno avrebbe bisogno di lavoro e di chi nello Stato lavora onestamente.
  • Libera mobilità di tutti i dipendenti tra tutti gli Enti ed Amministrazioni dello Stato. Aiutare la mobilità può solo far bene ai dipendenti pubblici che non dovrebbero trascorrere tutta la loro carriera lavorativa in un unico posto di lavoro.
  • In caso di vincita di un concorso pubblico l’assunzione deve prevedere un periodo di prova di almeno sei anni

Famiglia

  • Sviluppo del progetto “Un giorno a settimana, significa famiglia” tramite
    • riduzione delle aperture dei negozi nel fine settimana e nei festivi e/o adeguata turnazione del personale.
    • riduzione dell’impegno scolastico dei ragazzi nel fine settimana e nei festivi (riduzione dei compiti assegnati) al fine di consentire una maggiore libertà alle famiglie.
    • maggiore sollecitazione ai comuni al fine di promuovere progetti di conoscenza e valorizzazione del proprio territorio
  • Totale parificazione dei diritti e dei doveri tra i due genitori in caso di separazione o divorzio
  • Riduzione del numero di aborti tramite maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica
  • Avvio del progetto “Denti sani e forti per tutti” tramite assunzione di dentisti nel servizio sanitario pubblico. Non è ammissibile che per mettere un apparecchio ad un bambino una famiglia debba aprire un mutuo!

Scuola

  • Abolizione delle prove INVALSI perché stressano inutilmente gli insegnati e gli studenti esasperando troppo la competizione tra le scuole e gli insegnanti stessi che spesso riversano sulle famiglie la necessità di un apprendimento frenetico. È fondamentale ricordare che la scuola non ha solo il compito di trasferire informazioni, ma ha anche il ruolo molto più nobile di aiutare i genitori a preparare le future generazioni ad affrontare la vita.
  • Ingresso nella scuola di nuove figure professionali: logopedisti, psicomotricisti, insegnanti di outdoor ecc.
  • Maggiori fondi per le gite scolastiche di più giorni, anche per un riconoscimento economico ai professori.
  • Maggiore sollecitazione per le escursioni scolastiche ai fini della conoscenza del territorio locale, nella logica che in tutti i comuni ci sono delle cose molto importanti da visitare che spesso neanche chi ci abita conosce.
  • Maggiore importanza allo sport con frequenti confronti sportiti tra scuole diverse. Anche il gioco degli scacchi potrebbe diventare una disciplina utile alla didattica.
  • L’insegnamento della musica dovrebbe diventare una banda musicale all’interno della scuola e l’insegnamento dell’educazione tecnica dovrebbe prevedere un corso di CAD.
  • Più fondi per consentire alle scuole una maggiore integrazione con le Agenzie dell’Unione Europea e per promuovere sempre di più gli scambi interculturali con altri Paesi.
  • Minor carico di lavoro in termini di compiti per il fine settimana a tutti gli studenti nella logica che nella vita è più importante un’escursione o un’attività fatta con i genitori piuttosto che una domenica chiusi in casa a studiare con evidenti conseguenze negative per i ragazzi e per i genitori.

Immigrazione e sicurezza

  • È necessario dare un futuro diverso a tutti i profughi o rifugiati politici ancora presenti negli alberghi e in varie strutture di tutto il Paese. Stiamo parlando di ragazzi e ragazze giovani e fisicamente in forma che possono contribuire in molti modi ad aiutare le comunità locale che li ospitano. È inoltre necessario stabile una data entro la quale questi centri dovranno essere chiusi a favore dell’integrazione e sistemazione definitiva di tutti i profughi.
  • I centri cittadini di notte non possono continuare ad essere sotto il controllo delle bande che gestiscono la prostituzione e lo spaccio. Non è più accettabile tollerare tutto in un falso senso di buonismo che fa solo male a tutti.
  • Consolidamento della legittima difesa come salvaguardia della proprietà, della propria vita e di quella dei componenti della propria famiglia. Estensione della legittima difesa anche per la tutela dei commercianti e delle attività private.

Codice della strada

  • Elevazione a 140 km/h del limite di velocità su tutti i tratti di autostrade a 3 corsie
  • Si alla sicurezza, no ai comuni che vogliono far cassa! Rivisitazione dei limiti di velocità imposti su alcuni tratti di strade extraurbane e del relativo posizionamento degli autovelox.
  • Obbligo per i comuni di impostare l’onda verde tra i semafori posti uno di seguito all’altro. I comuni devono adottare tutti le soluzioni possibili al fine di ridurre il traffico cittadino.

Europa e globalizzazione

  • È assolutamente necessario che l’Unione Europa approvi la propria Costituzione alfine di difendere al massimo i prioritari diritti e valori dell’uomo rispetto al potere incontrastato della libera circolazione delle merci.
  • Sarà vietato per tutti i rappresentanti italiani (dipendenti pubblici o politici) di non presentarsi a qualsiasi tavolo decisionale aperto a qualsiasi titolo nelle Istituzioni o nelle Agenzie dell’Unione Europea.
  • È necessario che l’Unione Europea adotti un sistema per limitare la concorrenza sleale, non voluta, delle nazioni emergenti nei confronti dei Paesi più ricchi. Il costo della manodopera, il costo dell’energia, la sicurezza sul lavoro, i diritti sociali, il rispetto per l’almbiente e tanto altro influiscono radicalmente sul prezzo deli prodotti finali tanto che parte della ricchezza di alcune Nazioni, corrisponde in parte con l’impoverimento dell’Italia. Probabilmente le direttive non sono lo strumento ideale per gestire l’Europa in quanto il loro recepimento tra i Paesi membri, sono così differenti da aggravare il divario tra i Paesi membri.
  • L’Europa deve controllare la vendita delle aziende strategiche per le nazioni. Non è possibile che si sia acconsentito alla vendita dell’ILVA, dell’Italcementi, della Fiat, dell’Ariston senza che l’Italia potesse intervenire in maniera efficace a bloccare questa emorragia, considerando anche che molte aziende hanno ricevuto per anni sovvenzioni pubbliche grazie alle tasse pagate dagli Italiani. Per non parlare dell’arrendevolezza della politica italiana!

Altri progetti

  • Estensione del divieto di fumare anche all’esterno dei locali dove ci sono posti a sedere (ristoranti e bar all’aperto, sotto gli ombrelloni nelle spiagge ecc.).
  • Legalizzazione della prostituzione. Basta con le donne sfruttate in strada!
  • Liberalizzazione dei Casinò prevedendo limiti di spesa per i giocatori patologici
  • Case popolari concesse per un massimo di 3 anni rinnovabile una sola volta. È un aiuto che lo Stato dovrebbe garantire a quante più persone possibile e non a singole famiglie per sempre.
  • Sfratti immediati per mancato pagamento dell’affitto per tre mesi, sei con minori all’interno.
  • Sospensione della norma che prevede ad una singola persona di essere proprietaria di due o più farmacie. O totale liberalizzazione o al massimo una farmacia per nucleo familiare.
  • Avvio del progetto nazionale “Difendiamo i nostri boschi, delicate entità che ci consento la sopravvivenza”. Sensibilizzazione e conoscenza del territorio, eliminazione dalla plastica e dei rifiuti dai boschi a ridosso dei centri abitati, anche con il supporto delle scuole e delle associazioni di volontariato. Apertura di strade tagliafuoco e rimozione del secco
  • Abolizione della tassa pagata all’ASUR per la denuncia di rimozione amianto. Sono 30 anni che è stato bandito l’amianto ed ancora molto è sui tetti (riusciamo a complicare tutto. L’amianto è pericoloso si o no? Se si, bisogna rimuoverlo immediatamente, perché andare a sovrapporre incentivi per i pannelli fotovoltaici, sgravi fiscali o quant’altro?) Soluzione: abolizione di tutti i contributi previsti a favore del ritiro gratuito dell’amianto rimosso obbligandone la completa rimozione entro i prossimi 5 anni.
  • Potenziamento dei controlli e sanzioni più severe per chi butta la carta e la plastica a terra o non raccoglie i bisogni dei propri cani.
  • Spoglio delle schede elettorali per comune (nelle elezioni comunali) o per provincia (nelle elezioni regionali, nazionali e europee). Lo spoglio delle schede per seggio non garantisce la segretezza del voto.

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